Alfa Romeo Giulietta SS proto reginetta a Villa d’Este

Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo è stata la vettura premiata con il Trofeo BMW Group Italia al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este, assegnato per Referendum Pubblico a Villa Erba. Il premio è stato consegnato al suo proprietario Duccio Filippo Lopresto, figlio del collezionista milanese Corrado Lopresto.
Si tratta di Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo (1957), 4 cilindri in linea, 1290 cc. Carrozzeria: Coupé, Bertone.
Questa coupé è nientemeno che il primo progetto per la versione stradale della “BAT Mobile” (Berlinetta Aerodinamica Tecnica), uno dei tre arditi studi aerodinamici sviluppati tra il 1953 e il 1955 dalla collaborazione tra Bertone e Alfa Romeo. Erede della fortunata serie di prototipi BAT, l’Alfa Romeo Giulietta SS Prototipo del ’57 è l’anello di congiunzione tra queste dream car, delle quali mantiene proporzioni e soluzioni avveniristiche, e la Sprint Speciale di serie, che dopo una revisione generale ed una semplificazione del progetto fu messa in produzione nel 1959. Come già per i precedenti prototipi, anche questa carrozzeria in metallo leggero nacque dall’estro dell’allora principale designer di Bertone, Franco Scaglione, considerato uno dei migliori progettisti di sempre dagli addetti del settore. La Berlinetta, che nel 2017 compie 60 anni, è presentata in Concorso a Villa d’Este dalla figlia di Franco, Giovanna Scaglione.
Il Design Award for Concept Cars & Prototypes, assegnato sempre per Referendum Pubblico nei giardini di Villa Erba, è stato vinto dalla Renault TreZor (2016).

 

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“Lurani Nibbio” è stata la vettura premiata sabato con la Coppa d’Oro (il Primo Premio assegnato per Referendum pubblico a Villa D’Este) al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este. E’ un monocilindrico (sovralimentato), 250 cc, con carrozzeria Riva e concorrente e pilota il giovane Federico Göttsche Bebert (Italia), nipote del Conte Lurani.
Pilota automobilistico, funzionario sportivo, giornalista, ingegnere, direttore di scuderia, editore, designer di automobili… Le professioni non praticate da Giovanni Lurani Cernuschi, VIII° conte di Calvenzano sono forse più facili da elencare. Ha partecipato a circa 160 corse, comprese le 9 Mille Miglia dove ha ottenuto 3 vittorie di classe. L’imponente aristocratico divenne famoso soprattutto per la piccola vettura da record da lui costruita, la Nibbio. La vettura in concorso fu la prima di una serie creata nel 1935, dotata all’epoca di un motore V2 di Moto Guzzi (495 cc, 46 CV). Con tale dotazione ha infranto 4 record mondiali ed’è divenuta la prima automobile con cilindrata di 0,5 litri ad aver superato le 100 miglia orarie. Nel 1939 la Carrozzeria Riva ne ha ottimizzato la carrozzeria permettendo alla vettura di conseguire altri 8 record mondiali. Altri 6 record li ottenne nel 1947, ma questa volta con in motore monocilindrico sovralimentato da 250 cc, anche questo Moto Guzzi. La Nibbio è stata presentata in concorso dal nipote di Lurani, Federico Göttsche Bebert.