Buon lavoro al neopresidente ASI Maurizio Speziali

Maurizio Speziali è il nuovo presidente dell’ASI, Automotoclub storico italiano. I soci della federazione, che sede a Torino, lo hanno eletto a maggioranza durante l’assemblea di oggi. Perugino, 74 anni, ha sconfitto il torinese Roberto Loi, anch’egli di 74 anni, 20 dei quali trascorsi alla guida dell’associazione che tutela il motorismo storico. Al nuovo numero uno dell’ASI sono andate 2228 preferenze, mentre il leader uscente si è fermato a 1230.

Speziali rimarrà in carica fino al 2019 e concluderà il mandato che era stato iniziato da Loi. L’avvocato torinese era stato sfiduciato a novembre dall’assemblea dopo essere finito nell’occhio del ciclone per una condanna inflittagli dal tribunale del lavoro da una dipendente dell’Asi. Roberto Loi aveva provato a riprendere le redini dell’Automotoclub ricandidandosi ad un ruolo che ricopriva dal 1997.

Complesso il meccanismo di calcolo, aperto a tutti i 270 club federati: che però non “pesavano” tutti allo stesso modo, ma sono stati chiamati a esprimere un “pacchetto” di voti in relazione al numero dei soci (un tecnicismo che, con i cosiddetti “Grandi elettori”, avvicina le elezioni dell’Asi a quelle per il Presidente degli Stati Uniti).

 

I due sfidanti portavano in dote programmi molto differenti: Loi, nel segno ovviamente della continuità, premeva per mantenere i quattro anni di estensione del mandato, senza vincoli di numero (in scadenza nell’aprile 2019) e aveva espresso la volontà di cambiare sede alla Collezione Bertone, acquisita dall’Asi, portandola all’ex-Burgo di Settimo Torinese. Mentre Speziali, da un lato, voleva imporre il limite di soli due mandati e dall’altro non impegnare le risorse dell’Ente in un costoso trasferimento delle vetture ex-Bertone, preferendo collocarle al Mauto di Torino. Oggi la collezione Bertone è ospitata presso Volandia a Malpensa.

 

Questa la prima dichiarazione di Speziali rilasciata poco dopo la nomina a Presidente: “Metto a disposizione della Federazione me stesso e l’esperienza maturata in tutti questi anni, per riunire l’ASI e riportarla verso un clima di fattiva collaborazione. Asi dovrà ripartire da un sano rinnovamento basato su saldi valori come meritocrazia e professionalità che, con il supporto ed il dinamismo delle nuove generazioni, possa coniugarsi al meglio con l’esperienza e le capacità di chi in questi anni ha dato, con competenza, prova disinteressata di attaccamento all’Ente. Questo è il presupposto di cui necessita la nostra federazione per realizzare un progetto che guardi con positiva fiducia al futuro. Mi impegno fin da ora ad attuare con la massima celerità la revisione dello statuto e a fornire l’Ente di un codice etico, attivando a tal riguardo immediatamente la commissione legale e le consulenze necessarie”.

 

Qui di seguito gli 11 nuovi consiglieri eletti con le rispettive preferenze. Il dodicesimo, Alberto Scuro, era l’unico rimasto in carica del Consiglio precedente. Dieci su dodici fanno parte della cordata di Speziali. Il nuovo presidente avrà così dalla sua parte anche la maggioranza assoluta del Consiglio Asi:

Mauro Pasotti (1694 voti), Ugo Gambardella (1488), Agnese Di Matteo (1307), Pietro Piacquadio (1150), Carlo Giuliani (1139), Riccardo Zavatti (1122), Fabrizio Consoli (1074), Giuseppe Cannella (1064), Ariel Atzori (1060), Antonio Traversa (1027), Gianluigi Vignola(889). Il nuovo Consiglio dell’Asi, riunitosi questa mattina, ha nominato Vice Presidenti: Mauro Pasotti e Alberto Scuro.