MANGIAMIGLIA PRIMAVERA 9 Aprile 2022 a CRESPI D’ADDA

 

Sabato 9 aprile 2022

 

Il nostro socio PAOLO PRIMI con gli amici della SQUADRA CORSE CLUB VAMS hanno organizzato un’ottima passeggiata culturale con le auto storiche.

Ecco il programma definitivo (salvo sorprese) della nona edizione del MANGIAMIGLIA PRIMAVERA 2022, per la giornata di SABATO 09 APRILE 2022:

 

ore 08.10  ritrovo dei partecipanti all’Autogrill di Lainate sulla A8 direz. MI

ore 08.40  partenza

ore 09.15  arrivo al VILLAGGIO di CRESPI D’ADDA, sito Unesco, la più importante testimonianza in Italia del fenomeno dei villaggi operai, straordinaria storia di una vera città ideale del lavoro costruita nel 1876.  Coffee break e accreditamento per la visita guidata.

ore  11.45  partenza per ABBADIA CERRETO. un percorso di una cinquantina di km attraverso le campagne delle province di Milano, Cremona e Lodi,  passando per Cassano d’Adda e Rivolta d’Adda

ore 12.50  arrivo al Ristorante ANTICA OSTERIA DEL CERRETO, già sponsor della MIlleMiglia, dove il patron Stefano Scolari, grande appassionato di moto d’epoca, ci farà degustare la ‘sua’ cucina del territorio

ore 15.30 visita guidata, nelle immediate vicinanze del Ristorante, all’ Abbazia del Cerreto, ex monastero cistercense fondato nel 1084 sul ‘Cammino dei Monaci’

ore 17.00  circa, rientro libero.

 

Come già annunciato le iscrizioni, riservate ad un massimo di 40 vetture, si chiuderanno inderogabilmente il 26 marzo, dovendo comunicare al Sito Unesco il numero esatto dei partecipanti.   Il costo per persona è fissato in euro 60.  il pagamento della quota di partecipazione avverrà come al solito la mattina all’Autogrill.

 

INFO: paolo.primi@libero.it


La 31esima Coppa dei Tre Laghi e Varese – Campo dei Fiori di auto storiche si svolgerà dal 24 al 26 giugno 2022 e sarà valida per il tricolore ASI crono meccanici e tricolore ASI crono liberi (elettronici). L’edizione 2021 è stata premiata dall’ASI con un doppio prestigioso premio: la MANOVELLA D’ORO e il PREMIO CULTURA ASI.
Il successo di una manifestazione va condiviso tra organizzatori, collaboratori, patrocinatori e sponsor: la regola vale anche per Club Auto Moto Storiche Varese, federato ASI dal 2007 che – in virtù della qualità organizzativa, percorso e programma e dell’offerta d’alta caratura dei partecipanti dell’ultima edizione della 30. Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori – ha ricevuto il più prestigioso riconoscimento per eventi di auto storiche di carattere nazionale, la MANOVELLA D’ORO 2021.
Il club VAMS è stato inoltre insignito dalla Commissione Cultura dell’ASI con il PREMIO CULTURA 2021 per aver organizzato la mostra di manifesti storici ed affiche d’epoca ospitata nella sala immersiva della Camera di Commercio Varese, sempre nell’ambito della Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori.
Due riconoscimenti per la qualità organizzativa che il club VAMS intende condividere con i patrocinatori quali il Comune di Varese, la Provincia di Varese, la Regione Lombardia, la Camera di Commercio di Varese, Varese Sport Commission, il network Varese Terra di Moto e i Comuni che hanno ospitato la manifestazione articolata su tre giornate.
Un plauso agli sponsor che da anni ci sostengono: da Paglini Renault Store a Openjobmetis, oltre a Cover Car, Samar, Miperval, Ascom Luino e il media partner il quotidiano La Prealpina.
Dopo l’ottima riuscita dell’edizione 2021 eccoci pronti al primo lancio della 31esima Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori 2022: si terrà il 24-25-26 giugno 2022 e sarà valevole sia per il campionato tricolore crono meccanici sia tricolore crono liberi, elettronici.
A questo punto non resta che programmare la partecipazione all’edizione 2022 ed attendere il programma e il regolamento dell’evento del 24-26 giugno 2022.

 

Settanta anni fa, per la precisione nel dicembre 1951, il marchio di Arese iniziò a produrre la sua prima fuoristrada in risposta alla Fiat Campagnola. Tutto nacque dal bando del Ministero della Difesa per la realizzazione di un mezzo da ricognizione, in grado di sostituire le fuoristrada lasciate dagli alleati dopo la seconda guerra mondiale e utilizzate dall’Esercito e da Polizia e Carabinieri. Il suo successo crebbe tanto nel 1952, proprio 70 anni fa.

 

Il prototipo su base Land Rover 80

Il progetto fu affidato al team guidato da Giuseppe Busso, ai tempi giovane ingegnere arrivato dalla Ferrari e destinato ad entrare nei libri di storia dell’Alfa Romeo grazie al motore “V6 Busso”. A causa del poco tempo a disposizione si decise di partire da una Land Rover 80, acquistata tramite un concessionario svizzero, modificarla nella carrozzeria – in particolar modo nel frontale – e montarle il motore “serie 1306” all’epoca dell’Alfa Romeo 1900 Berlina.

 

Debutto a Monza

Per rientrare nelle specifiche fornite dal Ministero furono fatte diverse modifiche, a partire dai rapporti del cambio più corti, dagli sbalzi contenuti, dalla lubrificazione a carter secco e dal blocco del differenziale. Il debutto davanti al grande pubblico dell’Alfa Romeo 1900 M – questo il nome del mezzo – avvenne sul tracciato di Monza in occasione del Gran Premio di Formula 1; guidata dal Campione in carica Nino Farina, la fuoristrada del Biscione fu fatta sfilare in testa a un corteo di auto sportive.

 

Il soprannome “Matta”

Dopo una serie di ulteriori prototipi, il primo esemplare tutto Alfa Romeo della 1900 M AR 51 (acronimo di Autovettura da Ricognizione 1951) era pronto e stupì per le sue capacità: riuscì a salire la scalinata della Basilica di Assisi o il “Monte Stella” a Milano. Battezzata “Matta” dal direttore generale Alfa dell’epoca dopo averla vista in azione, la 1900 M non vinse la commessa del Ministero ma fu prodotta in oltre 2000 esemplari fino al 1955.

 

Non solo mezzo militare

La prima serie AR 51, fu destinata prevalentemente ai Ministero della Difesa, all’Arma dei Carabinieri e alla Polizia Stradale, mentre la seconda serie, prodotta dal 1954 e battezzata AR 52, fu realizzata esclusivamente per il mercato privato. Tra i prototipi costruiti, tra cui un’insolita turbina spazzaneve, spiccava la versione Giardinetta con carrozzeria chiusa, vera e propria antesignana del concetto di Suv.

 

65 CV di potenza, 4 marce.

Quanto al motore, sotto al cofano batteva il bialbero con cilindrata di 1884 cc e potenza massima di 65 cavalli a 4400 giri/min, contro i 53 CV a 3700 giri/min. della Fiat Campagnola. La trasmissione era affidata a un cambio a quattro marce con riduttore e frizione monodisco a secco, mentre la trazione era posteriore e in caso di necessità diventata integrale grazie a un comando meccanico. Sul fronte delle sospensioni, era stato scelto uno schema a ruote indipendenti all’anteriore con bracci trasversali e barra di torsione longitudinale, mentre al retrotreno la fuoristrada Alfa Romeo montava un assale rigido con balestre longitudinali e ammortizzatori idraulici a leva. Dotata di freni a tamburo sulle quatto ruote, la Matta era in grado di raggiungere i 103,5 km/h di velocità massima.

 

Una fuoristrada vera

Lunga soltanto 3,52 metri, la “Matta” – grazie all’altezza minima da terra di 20,5 centimetri e a una serie di accorgimenti meccanici – aveva una capacità di guado di ben 70 centimetri. Il vero dato record arrivava dalla pendenza massima superabile, il 120% contro l’85% della Campagnola; per fare un paragone con un modello attuale, la Jeep Wrangler si ferma al 100%.

 

Prima di categoria alla Mille Miglia

Grazie alle ottime doti del motore bialbero 1900, nel 1952 l’Alfa Matta partecipò all’unica edizione della Mille Miglia in cui furono ammessi veicoli militari. Guidata del tenente Antonio Costa e del maresciallo Francesco Verga, tagliò il traguardo a Brescia in meno di 17 ore con un distacco di 40 minuti sulla seconda della sua categoria. Quanto vale oggi un’Alfa Romeo 1900 M Matta? Molto rara sul mercato, un esemplare in ottime condizioni può superare i 30/40 mila euro.


Hurrà! In centro Varese torna MITICHE IN PIAZZA, raduno di auto e moto storiche (e non solo) fissato ad ogni domenica di fine mese.
Esattamente DOMENICA 27 FEBBRAIO 2022, a Varese, in piazza Repubblica, ore 9-12, appassionati di motorismo sono invitati con il proprio veicolo storico ed esporlo (gratis) negli spazi che il club VAMS Varese Auto Moto Storiche ha definito in collaborazione con il Comune di Varese.
L’opportunità è ghiotta per documentarsi per certificazioni di storicità e restauri dei veicoli, con aiuto e consigli gratuiti dei Commissari Tecnici club Vams, federato ASI. Ottima occasione per una mostra scambio di auto, moto, camper ecc e per conoscere i vantaggi che vengono riservati ai possessori di mezzi certificati ASI. I veicoli presenti non possono lasciare la piazza prima delle ore 12.
www.automotostorichevarese.com segreteria@automotostorichevarese.com

 

Carissimi associati al club VAMS,

in questo periodo di inizio anno procedono rinnovi e nuove adesioni al club VAMS e all’ASI per il 2022. Per offrire più servizi agli associati e miglior operatività alla segreteria, il consiglio direttivo del CLUB VAMS ha deciso di raddoppiare le ore d’apertura della stessa segreteria nel pieno rispetto delle norme igienico – sanitarie anti pandemia.

PER PRENOTARE APPUNTAMENTI IN SEGRETERIA E DAI COMMISSARI TECNICI TELEFONATE AL 

 

cel. 350 – 90 29 591

 

lunedì ore 21-23; martedì ore 14.30-18; mercoledì ore 14.30-18; venerdì ore 8.30-12.30; sabato ore 8.30-12.30.

 

APERTURA SEGRETERIA DEL CLUB VAMS VARESE (SOLO SU APPUNTAMENTO)

– Lunedì, ore 21-23 (segreteria e commissari tecnici auto, moto, altri veicoli)

– Mercoledì, ore 14.30-18 (segreteria e commissari tecnici auto)

– Venerdì, ore 8.30 – 12.30 (segreteria)

– Sabato, ore 8.30 – 12.30 (segreteria e commissari tecnici auto)

 

 

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Mentre consigliamo di rinnovare ONLINE la tessera associativa, ricordiamo che per promuovere il motorismo storico tra gli UNDER 35 il CLUB VAMS concede un forte sconto a chi possiede auto storiche ed ha meno di 35 anni. Consultate il sito:

https://automotostorichevarese.it/wp-content/uploads/2022/01/MODULO-ISCRIZIONE-O-RINNOVO_2022-v3-1.pdf

Procedete al bonifico bancario scrivendo nella causale il COGNOME del titolare della tessera VAMS-ASI da rinnovare. Se alla vs. collezione di auto o moto storiche avete aggiunto mezzi o avete cambiato residenza o mail, compilate anche il modulo in ogni sua parte e spedite tutto (con la ricevuta del bonifico) a segreteria@automotostorichevarese.com

Nell’arco di pochi giorni la ns. segreteria vi invierà mail con la ricevuta della vs. iscrizione o rinnovo se i dati risultano corretti ed è pervenuto il bonifico bancario.


Compiono 30 anni nel 2022. Prima di svelare l’identikit dei modelli, ecco i brand: Ferrari, Alfa Romeo, Subaru, Dodge e Hummer, case che hanno legato il proprio successo (anche) ad alcune auto per la prima volta prodotte nel 1992. Parliamo di auto che rientrano a pieno titolo tra le “youngtimer”, osservate a distanza di tanti anni, oggetti del desiderio per molti appassionati se si ritorna idealmente a quel primo scorcio di anni Novanta che le videro protagoniste di saloni e rassegne.

 

ALFA ROMEO 155 RACCOGLIE IL TESTIMONE DELLA MITICA ALFA 75

 

L’obiettivo dell’Alfa Romeo 155, presentata nel 1992, faceva rima con il non semplice compito di raccogliere il testimone dell’Alfa 75, vettura rimasta nella memoria e nel “cuore” di tanti alfisti. Il risultato? Positivo, specialmente se si considerano i successi nelle gara in pista che la berlina del Biscione conquistò anche a livello internazionale. Un esempio? Il campionato Dtm, vinto nel 1993 con Alessandro Nannini e Nicola Larini al volante della 155 V6 TI mossa dal motore V6 da 2,5 litri da 420 Cv a 12.000 giri/min, dotata di trazione integrale. Un anno che vide Larini laurearsi campione tra i piloti, osservando negli specchietti retrovisori la concorrenza tedesca. Tra i successi nelle competizioni anche quello siglato nel British Touring Car Championship da Gabriele Tarquini, sull’ Alfa Romeo 155 “Silverstone” – elaborata dalla serie speciale omonima –, l’ultimo titolo internazionale conquistato dallo “squadrone” ufficiale Alfa Corse.

L’Alfa Romeo 155 viene presentata nel 1992 nella versione berlina tre volumi: sotto il cofano il motore anteriore trasversale, l’unità quattro cilindri benzina 8 valvole da 1.773 cc, in grado di erogare 126 Cv di potenza e di toccare una velocità massima di 180 km/h. La berlina di segmento D per la prima volta in casa Alfa abbandonava la trazione posteriore, passando a quella anteriore. Prodotta in poco più di 195 mila esemplari, tra il 1992 e il 1998, nelle due generazioni di Alfa Romeo 155 occupano un posto di primo piano alcune versione, per esempio la 2.0 Twin Spark 16 valvole con potenza di 150 Cv, con un peso in ordine di marcia di 1.340 kg, che fermava il cronometro a 208 km/h.

 

DA DODGE NASCE LA VIPERA DA 400 CAVALLI ISPIRATA DA LAMBO

 

Cofano allungato, carrozzeria “muscolosa”, estetica e prestazioni da sportiva con l’iniziale maiuscola: un’americana moderna che ha lasciato tracce indelebili. Nel 1992 appariva sul mercato la Dodge Viper, progettata in collaborazione con Lamborghini, che sotto il “vestito” montava un V10 realizzato in alluminio in grado di erogare da 400 Cv con 664 Nm di coppia abbinato alla trazione posteriore. Le prestazioni? La VIPERA americana toccava i 264 km/h di velocità di punta. La prima generazione della vettura – prodotta fino al 2002 – venne lanciata con carrozzeria tipo “targa”, il modello RT/10, quindi nel 1996 la gamma si allargò con la Gts (coupé).

 

FERRARI 456: MOTORE V12 ED ELEGANZA INIMITABILE

 

Coupé due posti più due del Cavallino Rampante presentata nel 1992: la Ferrari 456 rinnovava la tradizione delle Gran Turismo di Maranello e si caratterizzava per il motore V12 in posizione anteriore con cilindrata di 5.474 Cmc (la sigla, “456”, rappresenta la cilindrata unitaria) con potenza massima di 442 Cv e 550 Nm di coppia, abbinato al cambio manuale a 6 rapporti (più tardi venne introdotto anche un automatico a 4 velocità sulla versione Gta). Le prestazioni? La Ferrari 456 GT, firmata da Pininfarina, e rimasta in produzione per il periodo record di 11 anni, toccava i 309 km/h, con uno scatto da 0 a 100 km/h in 5,2 secondi. Tra i segni particolari sul fronte dell’estetica i fari anteriori a “scomparsa”, mentre l’abitacolo era votato al comfort, con sedili e interni in pelle. La Ferrari 456 GT venne aggiornata nel 1998 con la versione 456 M (come “Modificata”) GT, con interventi lievi, in particolare nel design dei paraurti, nella calandra ridisegnata (per inglobare i fendinebbia) e nei fari anteriori e posteriori. Risalgono al 1996, invece, gli speciali esemplari (sei) commissionati dal sultano del Brunei: si trattava di Ferrari 456 “Venice” con carrozzeria tipo famigliare “shooting brake”.

 

HUMMER H1: QUEL MARTELLO INARRESTABILE

 

L’idea poteva apparire quantomeno bizzarra, ma ottenne un notevole successo, per quanto all’interno di una nicchia di mercato. Passare dalla produzione di un veicolo destinato al solo utilizzo militare a una versione di un mezzo 4×4 “inarrestabile” destinato al pubblico civile. Nacque così in casa AM General, nel 1992, il primo Hummer H1 stradale. Il costruttore americano dell’Indiana, che produceva già l’Hmmwv (“High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle”), noto come “Humvee”, lanciò sul mercato il primo modello civile chiamandolo Hummer H1. La prima serie del fuoristrada montava il propulsore V8 a gasolio da 6,5 litri, con una potenza di 185 Cv e una coppia massima di 798 Nm, e nonostante la massa esagerata pari a 3.429 Kg era in grado di viaggiare a 145 km/h.

Questa prima generazione di HUMMER H1 rimase in produzione fino al 2002, quando il modello venne aggiornato e sul fronte meccanico venne introdotto il motore V8 turbodiesel da 6,6 litri con potenza di 295 Cv.

 

SUBARU IMPREZA GIOIELLO DESTINATO AI TRIONFI NEI RALLY

 

Una vettura a trazione integrale con un Dna decisamente sportivo. Correva l’anno 1992 quando la Casa delle Pleiadi presentava la prima Subaru Impreza, disponibile nelle versioni berlina tre volumi, station wagon oppure coupé, quest’ultima mai approdata in Italia. La prima Subaru Impreza montava un motore boxer da 1,8 litri e 101 Cv di potenza; la gamma venne aggiornata, quindi, con le unità turbo da 2 litri e 211 Cv (versione Wrx), e gli aspirati da 1,6 e 2 litri. L’apparizione della Subaru Impreza , progettata anche tenendo conto delle declinazioni sportive che la vettura avrebbe interpretato, andando a sostituire la precedente Legacy, produsse un immediato riscontro nei rally. Già nella stagione 1993 l’Impreza nell’inconfondibile livrea blu fece capolino nei rally, dove la vettura ottenne i titoli iridati costruttore e piloti nel 1995, con Colin McRae. La prima generazione rimase in produzione fino al 2001.

 


 

POTETE RINNOVARE L’ISCRIZIONE AL CLUB VAMS + ASI ONLINE ANNO 2022, SENZA MUOVERSI DA CASA/UFFICIO:

E’ d’obbligo scrivere nella causale del bonifico bancario il COGNOME del titolare della tessera VAMS-ASI da rinnovare.

Consultate www.automotostorichevarese.com scaricate il modulo di iscrizione/rinnovo anno 2022, compilatelo con cura.

 

Se alla vs. collezione di auto o moto storiche avete aggiunto mezzi o avete cambiato residenza o mail, compilate il modulo in ogni sua parte e speditelo con la ricevuta del bonifico a segreteria@automotostorichevarese.com  Nell’arco di pochi giorni la ns. segreteria vi invierà via mail la ricevuta della vs. iscrizione o rinnovo se i dati risultano corretti ed è pervenuto il bonifico bancario.

 

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SE DOVETE ISCRIVERVI / RINNOVARE DI PERSONA IN SEDE RICORDATEVI CHE :

La sede del nostro club VAMS Varese rimane aperta ma solo su appuntamento con la segreteria e i commissari tecnici auto, moto ed altri veicoli. L’appuntamento DEVE ESSERE PRENOTATO con una telefonata al

tel. 350  – 90 29 591

lunedì dalle ore 21-23, martedì ore 14.30-18; mercoledì 14.30-18; sabato ore 9-11.

 

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IL CLUB VAMS VARESE E’ APERTO SOLO SU APPUNTAMENTO :

– Lunedì, ore 21-23 (segreteria e commissari tecnici auto, moto, altri veicoli)
– Mercoledì, ore 10-12 (segreteria) e 14.30-18 (segr. e commissari tecnici auto)
– Sabato, ore 9-11 (segreteria e commissari tecnici auto)

 

 La Presidenza e il consiglio del Club Auto Moto Storiche Varese – direzione@automotostorichevarese.com

Segreteria Info: www.automotostorichevarese.com – segreteria@automotostorichevarese.com


E’ stato ritirato l’emendamento 7.0.20 proposto nell’ambito del Decreto fiscale che riguardava l’abolizione dei benefici fiscali per i veicoli certificati e registrati di interesse storico e collezionistico. Tutto resta come prima, dunque le “ventennali” sono salve e gli appassionati di auto d’epoca possono tirare un respiro di sollievo: è stato ritirato l’emendamento proposto nell’ambito del Decreto fiscale e riguardante l’abolizione dei benefici fiscali per i veicoli certificati e registrati di interesse storico e collezionistico con età compresa fra 20 e 29 anni.

Dopo giornate di grande tensione, nella seduta congiunta delle Commissioni Finanze e Lavoro del Senato, è stato deciso di mantenere i benefici fiscali per i veicoli certificati e registrati di interesse storico e collezionistico con età compresa fra 20 e 29 anni, che attualmente pagano un’imposta agevolata come forma di tutela per la loro conservazione.

Una battaglia vinta per l’Asi impegnata in prima linea per evitare una manovra che avrebbe potuto danneggiare l’intero settore. Attualmente le cosiddette “ventennali”, che hanno ottenuto e riportato a libretto il certificato di interesse storico e collezionistico pagano infatti l’imposta ridotta del 50% come forma di tutela che facilita la loro conservazione ed evita la rottamazione o la vendita all’estero a commercianti o collezionisti stranieri.

“ASI e tutti gli appassionati ringraziano i parlamentari che hanno ascoltato e compreso le nostre tesi” – dice Alberto Scuro, presidente della Federazione italiana di riferimento per il motorismo storico”.

“Sicuramente sono prevalsi il buon senso e l’importanza di tutelare il settore – continua Scuro -. Avevamo ottenuto un abbassamento della pressione fiscale nella Finanziaria 2019, dopo che tra il 2015 e 2018 erano state eliminate le tutele per le ‘youngtimer’ causando la dispersione di parte del patrimonio motoristico nazionale e l’indebolimento dell’indotto legato alla filiera professionale.

I veicoli ventennali che godono oggi di questa agevolazione sono lo 0,15% del parco veicolare totale e l’1,14% del parco veicolare ventennale (dati della Motorizzazione al 2 novembre 2021): numeri che non giustificano azioni penalizzanti a fronte di ciò che essi sono in grado di produrre in termini di sviluppo culturale, turistico ed economico”.

 


Un riconoscimento di prestigio in una giornata storica: il Club Auto Moto Storiche Varese, nella persona del suo presidente Angelo De Giorgi, ha ricevuto dai vertici nazionali ASI la MANOVELLA D’ORO 2021 riferita allo svolgimento della XXX Coppa dei Tre Laghi e Varese-Campo dei Fiori, evento di auto storiche valido sia per il tricolore ASI crono meccanici e crono liberi.
La consegna del prestigioso riconoscimento è avvenuta a Roma nel corso di una due giorni ispirata alla cultura del motorismo storico, alla presenza di Parlamentari, legislatori, del presidente ASI Alberto Scuro e dei dirigenti delle commissioni ASI.
Emozione e grande soddisfazione da parte dei vertici del Club VAMS, rappresentati da Angelo De Giorgi. Il suo primo pensiero e dedica al ritiro del premio speciale al club Vams per l’iniziativa culturale dedicata alla mostra di affiche e cartoline d’epoca è andato a quegli Enti e sponsor che hanno collaborato concretamente in fase organizzativa favorendo l’evento di successo: a partire dal partner principale, il Comune di Varese, partner numero uno e patrocinatore dell’evento internazionale.
Hanno supportato e patrocinato la manifestazione la Provincia di Varese, Regione Lombardia, Camera di Commercio, il quotidiano La Prealpina media partner dell’evento, Confcommercio-Ascom Luino, network Varese Terra di Moto, e tutti gli altri Comuni ed enti (da Luino a Ispra a Cadrezzate con Osmate, da Bedero Valcuvia e Valganna, Castiglione Olona e Venegono Inferiore, ecc) che hanno ospitato l’evento divenuto una classica internazionale di auto d’epoca. Un ringraziamento particolare dal club VAMS alle Forze dell’ordine, al Comando Generale della Guardia di Finanza, alle Forze armate, all’Unuci Gallarate e ai gruppi di volontariato del Varesotto che hanno partecipato all’evento, in modo particolare ad UNICEF ed ASI Solidale per l’iniziativa di successo 2021 che ha visto protagonisti centinaia di giovanissimi al volante delle macchinine a pedali nel cuore della città di Varese.
Dall’ASI- Commissione Cultura al Club Varese Auto Moto Storiche è giunto un riconoscimento in base al verbale ispettivo del commissario presente a Varese nella tre giorni dell’evento di auto storiche di caratura internazionale. Il Consiglio Federale ASI ha deliberato il premio al club VAMS per la qualità organizzativa e 
per le attività culturali promosse nel corso dell’edizione 2021. 

Non è la prima volta che il club Varese Auto Moto Storiche ottiene ottime classificazioni nelle gare bergamasche organizzate dal club Orobico.
Con il punteggio totale di 1.030 punti i tre equipaggi migliori in classifica finale assoluta del club VAMS hanno nettamente battuto il Club Orobico Squadra Corse (1563 punti) e il club Cavem di Milano (1916 punti). E’ accaduto alla 11. COPPA PRESOLANA del 27 e 28 novembre 2021, classica d’autunno organizzata in alta Val Seriana dal Club Orobico, evento valido per la serie nazionale ASI crono liberi.
L’evento bergamasco è stato vinto dai bresciani Lorenzo Turelli e Mario Turelli su Lancia Aprilia raggruppamento B (243 penalità) che hanno preceduto di pochi punti Franco Spagnoli (Fiat 520). Terzo posto a sole 46 penalità dal vincitore per il nostro socio il varesino Roberto Crugnola con Gabriella Liscidini su Fiat 508 C. Quarti assoluti, e primi di gruppo E, Roberto ed Angela Boracco (Autobianchi 112 Abarth, 367 pen), seguiti dal quinto assoluto Matteo e Arianna Lozza, i fratelli varesini su Lancia Aprilia (373 punti).
Subito dopo il giovane Lozza ha chiuso al sesto assoluto la coppia formata da Maurizio Magnoni con Marisa Vanoni su Porsche 356, primi del raggruppamento D.
Molto bene è andata all’ottavo assoluto, la coppia di famiglia composta da Maurizio Causo e suo figlio Federico su Lancia Fulvia Montecarlo, pure loro in forze al Club VAams Varese. Chiude la top ten Saverio Mazzalupi su Mini Cooper. Buoni piazzamenti sono giunti dalla spedizione del club VAMS anche con i piloti Enrico Falcetta (Triumph TR4), Pier Guenzi (Lancia Delta 1500), Christian Marcon (Porsche 356) e Giuseppe Braga (Lancia Delta Integrale).